Dubbi


Complementarietà o complementarità?
Interdisciplinarietà o interdisciplinarità?

Scrivere interdisciplinarietà o complementarietà è molto comune ma non è corretto. La costruzione corretta è interdisciplinarità o complementarità, come particolarità (che deriva da particolare) o attività (che deriva da attivo). Invece la i va messa in varietà (da vario), ordinarietà (da ordinario) o pietà (da pio).

interdisciplinarità vs intedisciplinarietà nel 2019

Eppure, in questa storia vince il cattivo: la forma scorretta interdisciplinarietà sembra essere più diffusa di quella corretta: 173.000 occorrenze contro 133.000 (Google, 4 dicembre 2019). Se vuoi saperne di più, qui trovi gli approfondimenti del linguista Giovanni Nencioni, dell’Accademia della Crusca. 


Scadenziario o scadenzario?

La parola scadenziario è molto diffusa, soprattutto al Nord, ma è sbagliata. La parola d’origine è scadenza (non scadenzia), quindi scadenziario ha decisamente una i di troppo. La parola corretta è quindi scadenzario.

Nel corso del 2019 il numero di ricerche dei due termini su Google è stato equivalente (rilevazione del 10 dicembre 2019). E che si dica scadenzario lo sanno meglio di tutti in Umbria!


Lo pneumatico o Il pneumatico?

Entrambi vanno bene: secondo l’Accademia della Crusca, il pneumatico risponde a un registro più familiare, lo pneumatico a un uso della lingua più accorto e ufficiale.  Secondo GoogleTrends, il pneumatico è molto più diffuso.


Suggerimento vs. Suggestione

Molti li usano come sinonimi, ma sinonimi non sono. Suggerimento è un consiglio, una dritta: ha a che fare con le cose esplicite, è collegato al verbo suggerire. Suggestione è un’influenza, un’impressione: più inconscia che razionale, è collegato al verbo suggestionare. Probabilmente l’uso equivoco deriva dal calco semantico dell’inglese suggestion, che come significato principale ha suggerimento. Qui il parere dell’Accademia della Crusca.

Da notare il recente uso della parola suggestione nei titoli di argomento calcistico, a indicare la possibilità, non ancora solida, di comprare un giocatore: Massara: “Ibra è solo una suggestione”, Calcio, suggestione Civitavecchia: e se tornasse Laurato?, Mertens Inter, suggestione di mercato: la situazione del belga.

E siccome il linguaggio sportivo attecchisce subito nella lingua della politica, ecco qui: Per ora è solo una “suggestione” ma i segnali di avvicinamento tra Matteo Renzi e una parte di Forza Italia sembrano farsi sempre più fitti.


Intrigare: positivo o negativo?

Alcuni pensano che intrigante sia un attributo positivo: “Quella persona mi intriga”, quindi mi interessa, mi incuriosisce. Ma il significato principale è negativo: un intrigante è un impiccione, tessere intrighi implica la volontà subdola di nuocere a qualcuno. Probabilmente l’equivoco deriva dal calco semantico dell’inglese To intrigue. Qui il parere dell’Accademia della Crusca.


Bevvero, bevettero, beverono:
tu quale usi?

Tre varianti, tutte legittime. Bevvero è considerata forma forte ed è la più diffusa. Bevettero e beverono sono forme deboli, meno usate ma comunque accettabili. L’italiano è fatto così! Polimorfismo e sovrabbondanza di forme (soprattutto nelle forme verbali al passato remoto) sono le sue caratteristiche. E non accenna a cambiare (ma è il suo bello).
Fonte: Anna M. Thornton, Bevvi, bevei o bevetti? , “Italiano digitale”, 2019, VIII, 2019/1 (gennaio-marzo) , pp. 8-10, Accademia della Crusca


Basito

Usato da Alessandro Manzoni, Giovanni Verga, Grazia Deledda, Luigi Pirandello e Cesare Pavese il verbo basire (voce di area toscana di probabile origine celtica) è oggi diffuso nel linguaggio comune, soprattutto al participio passato. Nel Nuovo dizionario de’ sinonimi della lingua italiana (1830), Niccolò Tommaseo scrive così: “Basire è più di languire, venir meno è più di basire”. Nella serie tv Boris (2007-2010), l’aggettivo basito (combinato col comando F4) trova nuova gloria: qui un frammento. Secondo gli sceneggiatori della serie, qui in un altro frammento, basito si colloca tra preoccupato e sconcertato.

Questa è carina: GoogleTrends registra un’impennata di ricerche per la parola “basito” nella primavera-estate 2017. Dovrebbe essere collegata alla diffusione della canzone Despacito, che proprio in quel periodo ebbe molto successo in Italia: molti hanno interpretato il verso “pasito a pasito” come “basito basito”, e come tale lo hanno cercato in rete.

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